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30 aprile 2011

Grazie Signore...

E' un testo in prosa anaforico, che ho scritto poco dopo la veglia di mezzanotte del sabato santo.

Grazie, Signore per la mia sensibilità, che suscita in me la solidarietà verso il prossimo e l'attenzione nel valorizzare quello che mi viene dato.
Grazie Signore per le mie lacrime "facili": quando passo il mio tempo libero a pensare spesso sento la loro carezza delicata che alimenta in me la voglia di vivere pienamente il meraviglioso dono della vita.
Grazie Signore per la mia tenacia: la forza di volontà mi ha permesso di raggiungere i miei obiettivi.
Grazie Signore per il mio anticonformismo, per la convinzione che il mio carattere non deve omologarsi alla massa per trovare la felicità. 
Grazie Signore per il mio desiderio di giustizia nel mondo: mi indigno di fronte alle tristi realtà dei paesi poveri e mi rattristo se penso che diversi uomini sono trincerati nel proprio egoismo.
Grazie Signore, perchè so comprendere la straordinarietà del vivere.
Grazie Signore per il tuo sacrificio che ha aperto le porte alla speranza nel mondo!!!

24 aprile 2011

Libertà, Uguaglianza e nazionalità

E' un tema che ho svolto alla fine della seconda media. Avrei dovuto scriverlo entro il 17 marzo, in occasione dell'unità d'Italia ma... c'è sempre il 25 aprile!!!


Libertà, uguaglianza e nazionalità sono considerati oggi  valori inestimabili e scontati. Ma nella storia non è sempre stato così. Queste conquiste sono frutto di idee e lotte iniziate a partire dal 1700.
Nel Settecento, in Europa si diffuse la cultura illuminista, contraria all'assolutismo dei re e ai privilegi nobiliari. Essa affermava che tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge. Seguaci di questo movimento culturale erano i borghesi e i nobili "illuminati".
Gli illuministi, in particolare Rousseau, Diderot, Voltaire e d'Alembert proclamarono l'uguaglianza di tutti i popoli e di tutte le razze.
Lo strumento del progresso sociale doveva essere la ragione umana e in nome di essa, dovevano essere condannate la guerra, la caccia alle streghe e la tratta dei neri.
Molti episodi storici avevano dimostrato che l'Illuminismo poteva tradursi in realtà e così, i sostenitori di questa cultura divennero sempre più numerosi.
I primi traguardi attraverso le idee di libertà, uguaglianza e nazionalità furono: la proclamazione della Repubblica di Francia, il diritto alla proprietà privata, la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, la fine definitiva del feudalesimo e con questa anche l'abolizione di corveés.
Questo progresso ottenuto con dure conquiste, dev'essere per noi un valore da conservare e da mantenere con il nostro pensiero e con il nostro agire.



10 aprile 2011

Poesia pianto antico: Carducci



E' una poesia che colpisce molto: il dolore di Carducci è un dolore che accomuna gli uomini di ogni epoca, ecco come si spiega nel titolo.
La prima strofa mette in evidenza l'albero di melograno, che è l'ultimo frutto che matura e quindi anche l'ultima pianta che fiorisce. Il bambino tendeva la sua mano minuta verso i frutti. Va precisato inoltre che il melograno contiene 3 semi e il numero ricorda l'età del bambino. 
Questa prima strofa è caratterizzata dalle vocali A ed E che mettono in evidenza il rifiorire della natura, un rifiorire che dona gioia e speranza e il ricordo del bambino che tendeva la mano suscita tenerezza.
 La seconda strofa comincia col descrivere il giardino della casa del poeta, che è silenzioso e solitario e non è più rallegrato dalla presenza del bambino, sebbene il giardino sia illuminato dai caldi raggi di sole che annunciano l'inizio dell'estate.
E poi... una metafora struggente!!! Il  poeta si paragona a una pianta incapace di rifiorire e il figlio era l'unico fiore che rendeva positiva e significativa la sua vita. 
Gli aggettivi che colpiscono moltissimo sono percossa e inaridita, perché con questi aggettivi Carducci  fa capire al lettore che per lui sarà molto difficile risollevarsi da un dolore così devastante.
Suo figlio Dante giace sottoterra, un sottoterra ostile per il fatto che il bambino, poiché è morto, viene separato dal suo affetto, un affetto così sentito e profondo che riscalda l'anima.
In effetti il sole riscalda la natura, ma non può risuscitare il figlio.

9 aprile 2011

Il valore delle nostre vite

Quando ascolto ogni settimana Padre Ermes che spiega il vangelo della domenica, piango.
Padre Ermes... che persona straordinaria!!!!! Lo stimo immensamente!!!
E' un uomo completamente conquistato da Dio!
Ogni volta che lo ascolto, mi sembra che dentro di lui ci sia una fiamma ardente d'amore verso il prossimo che lo fa vivere con serenità.
Mi colpisce molto anche il suo tono dolcissimo mentre parla.
Dopo averlo ascoltato mi convinco ogni volta dell'importanza della voglia di vivere!
 La voglia di vivere è come un vento che sfiora le verdi foglie primaverili di alberi imponenti, un vento che penetra nell'animo di chi sa ascoltare il suo fruscio.
Penso al fascino della notte, illuminata da meravigliose perle dorate, che brillano nel blu infinito del cielo!
Penso alla voglia di vivere come un delicato fiore di campo che respira l'aria mite di una giornata primaverile.
Immagino una cascata limpida e fresca, che bagna  ripide rocce  di un precipizio  e che  con il suo fragore canta costantemente il suo inno alla vita.
Ma cos'è la voglia di vivere? Non è né denaro, né discordia, né ipocrisia, né superficialità  e tantomeno illusione!!!!
La voglia di vivere è un mezzo che permette sia di attraversare gli ostacoli più difficili della nostra vita sia di relazionarsi nel miglior modo possibile con gli altri.
Il valore delle nostre vite... è inestimabile!!!!!! La vita è unica ed è un'opportunità che non va sprecata!!!!!
La voglia di vivere è anche la voglia di essere se stessi... inseguire le stelle... volare nel blu profondo del cielo... non essere come un canarino in  gabbia, prigioniero dell'omologazione di massa!!!!!!


PS: Sinceramente, dicendo proprio come stanno le cose... chi legge i miei post e mi considera un'illusa  o troppo ottimista è solo per colpa della sua incapacità di apprezzare quello che gli è stato dato, perché la vita  di ognuno non è costituita solamente da  delusioni e da fatiche!!!!!!!!!!!

6 aprile 2011

Viaggio in Croazia

Racconto una magnifica esperienza di viaggio che ho vissuto nell' agosto 2009.
Si tratta del viaggio in Croazia con degli amici di famiglia e con i miei zii. 
Nel nostro soggiorno in Croazia eravamo alloggiati all' elegante "Grand hotel Bonavia" di Fiume (Rijeka), città in riva al mare, costruita 2000 anni fa dagli antichi Romani.
Il testo è preso da una pagina del mio diario di quasi due anni fa.



18 agosto 2009
Mentre contemplo meravigliata l'orizzonte roseo del cielo e lo spuntare delle prime stelle, ripenso all' Isola di Veglia e al suo monastero.
Elly (Eleonora, la mia amica che vive a Peschiera) mi ha detto che il chiostro del monastero è molto simile a quello dell'Isola veneziana di S.Lazzaro degli Armeni. Lei e i suoi ci sono stati qualche mese fa, poco prima dell' inizio delle vacanze estive. 
A me il chiostro è sembrato davvero molto curato, per i numerosi fiori attorno al pozzo e la chiesa era davvero sobria nel suo genere.  
Mia zia, che prima di fare un viaggio cerca sempre notizie sulle opere d'arte che visiterà, mi ha poi informata sulla la chiesa del monastero, dicendomi che è stata costruita nel 15 secolo, grazie a una donazione "Postmortem" da parte di una nobile famiglia croata. 
Successivamente abbiamo raggiunto Krk, città molto frequentata dai giovani e con moltissimi negozi. Ma che afa terribile!!! Un fresco gelato per rinfrescarci tutti ci voleva proprio!!!


19 agosto 2009
Oggi è stata davvero una giornata molto proficua e intensa: abbiamo visitato lo straordinario parco di Plitvice!!! 
Certo, è stata davvero un'escursione molto faticosa per il viaggio, che da Fiume a Plitvice dura tre ore.
Comunque, il parco è meraviglioso: 16 laghi in un paesaggio circondato da boschi e sentieri di montagna!! Qualche lago è alimentato da belle cascate che provengono da rocce più alte: non riuscivo a distogliere gli occhi da questo spettacolo e non riesco a dimenticare la melodia dell' acqua che scendeva costantemente da quelle rocce alte e imponenti.
20 agosto 2009
Mia dolcissima Rovigno!!! E' una città della penisola d'Istria e per giunta è una città incantevole sul mare. Ma ha anche un bel patrimonio artistico: basti pensare alla chiesa barocca di S. Eufemia!
Era proprio la giornata giusta per visitare una città così: cielo limpido, gabbiani che volano in cerca di una meta, sole splendente, brezza leggera... nessuno di noi distoglieva lo sguardo dal mare...
21 agosto 2009
Parenzo! Altra città sul mare, accarezzata dalla brezza.
E, visitando la sua cattedrale avente un mosaico del Nuovo testamento, il pensiero è andato alle basiliche di Ravenna!! Tutto avrei pensato, ma non che l'arte della Croazia avesse delle somiglianze con quella italiana! 
Davvero questa vacanza mi sta offrendo la possibilità di godere di meraviglie che mi erano sconosciute!!!



3 aprile 2011

...contemplazione...

Nella calma solitudine 
si accendono le stelle:
tra il blu
infinito
vola 
la mia anima,
la brezza leggera sfiora
il mio umido viso