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15 maggio 2013

SAFFO, VITA E LIRICHE: L'ESPRESSIONE PURA DELL'AMORE:

Durante questo intenso anno scolastico sono stati trattati in letteratura greca argomenti molto interessanti e coinvolgenti. Provo un forte sentimento di gratitudine nei confronti della nostra insegnante di lingue classiche  che mi ha stimolata sia a coltivare l' interesse per la letteratura dell'età antica sia a creare collegamenti tra un autore e l'altro. In particolar modo, mi è piaciuta moltissimo la figura di Saffo, una delle pochissime voci femminili della letteratura greca.


Saffo proveniva da una famiglia aristocratica, era nata a Ereso e aveva trascorso gran parte della sua vita a Mitilene (entrambe le città si trovavano nell'isola di Lesbo, una piccola isola vicina all'attuale Turchia). A Mitilene, Saffo era la sacerdotessa del TIASO, luogo in cui ragazze di ceto elevato venivano educate alla vita matrimoniale, per adeguarsi nel miglior modo possibile alle esigenze del mondo maschile e alle regole della società dell'epoca. Saffo aveva instaurato dei legami, che avevano una funzione educativa (paideutica), di natura omoerotica con le ragazze .
Nelle sue liriche, Saffo, esprimendo e descrivendo il vincolo paideutico con le sue allieve, si fa portavoce non solo dei suoi sentimenti e dei suoi valori ma anche degli ideali del tiaso.

Saffo probabilmente aveva sposato un uomo ricchissimo di nome Cercila, dal quale avrebbe avuto una figlia bellissima 
(effettivamente, in un frammento, lei definisce la figlia "simile ai fiori d'oro nell'aspetto").

Nel corso dei secoli è stata elaborata una singolare leggenda sulla sua morte. 
Dal momento che il suo amore per un traghettatore non era ricambiato, si era suicidata gettandosi da una rupe. 
 Ad essere sincera, quando ho letto per la prima volta questa notizia, ridevo a crepapelle. Inizialmente, mi sembrava oltremodo assurdo che una donna ricca e  sensibile arrivasse a suicidarsi per un amore non ricambiato, ma ora, quando penso che forse questa è stata la causa della sua morte, mi viene un po' di malinconia.

Di Saffo mi è piaciuto particolarmente un frammento; ho imparato a memoria sia l'originale sia la traduzione:




" δέδυκε μὲν ἀ σελάννα
καὶ Πλήιαδες˙ μέσσαι δὲ
νύκτες πάρ δ᾽ ἔρχετ᾽ ὤρα
˙ἔγω δὲ μόνα κατεύδω."

"E' tramontata la luna 
insieme alle Pleiadi, 
è mezzanotte, 
il tempo trascorre

io dormo sola."

 Le Pleiadi appartengono ad una costellazione che segna la mezzanotte. 

La lirica è suddivisibile in due parti: la prima descrive la notte e il tramonto della luna e delle stelle, mentre nelle ultime due righe vengono trattati gli argomenti della solitudine e della giovinezza, in particolar modo il carattere effimero della giovinezza.

Vi è un parallelismo fra il tramonto della luna e la fine della giovinezza. Come il cielo resta senza la luna, Saffo resta sola nel suo letto senza un amante, anche se desidera ancora essere amata.
Altri poeti dell'età arcaica collegano l'amore con la giovinezza e ritengono che questo sentimento così profondo sia praticabile soltanto durante questo periodo della vita.
Ma io ritengo che ogni essere umano abbia bisogno d'amore, indipendentemente dall'età.

L'ultimo verso potrebbe però evidenziare anche il tema dell'assenza, un altro aspetto dell'amore.

Vi lascio altri frammenti molto interessanti, come occasione di riflessione:

"Le stelle intorno alla bella luna
celano il volto luminoso quando,
al suo colmo, più risplende sopra la terra ... 
... argentea ..."


 
"Rapita
nello specchio dei tuoi occhi
respiro
il tuo respiro.
E vivo ..." 


" Cosa c'è
in fondo ai tuoi occhi
dietro il cristallino
oltre l’ apparenza?
Dove il tempo
d’ improvviso
si ferma
e
la mia anima
sulle tue labbra
resta
sospesa?"


"Scuote Amore il mio cuore
come il vento sul monte
si abbatte sulle querce."

4 maggio 2013

LA FORZA DI VOLONTA' DI MEYRA, UNA DONNA ESEMPLARE

Pochi giorni fa, alla fine di aprile, la mia famiglia ha avuto la brillante idea di invitare a pranzo una signora fantastica, che ho avuto il piacere di conoscere e con la quale ho dialogato molto.
E' andata così: 

Dopo un'intensa giornata di scuola, ero arrivata a casa stravolta, preoccupata (per gli ultimissimi voti, non proprio così brillanti) immalinconita a causa di alcune persone che ultimamente mi hanno delusa e amareggiata. Avrei voluto saltare il pranzo e andarmene a letto volentieri per rimuginare, ma non avevo saputo esprimere questo mio desiderio davanti al sorriso di mia mamma, che mi aveva detto, sulla soglia di casa:
" Oggi a pranzo abbiamo Meyra, una signora veramente in gamba, una vecchia amica di famiglia che vorrebbe conoscerti e salutarti."

Non dovevo assolutamente presentarmi a pranzo con l'espressione triste e stanca!! Inoltre, fragorose risate e dialoghi concitati  facevano intuire la serena e accogliente atmosfera che regnava nella nostra sala da pranzo. 
Mi ero quindi imposta di sorridere per cercare di nascondere nel miglior modo possibile la malinconia, ero entrata nella stanza e avevo salutato la signora con una stretta di mano che mi sembrava calda, sincera e rispettosa. Dapprima, ero rimasta molto colpita dall'espressione degli occhi di Meyra: da quei grandi occhi blu traspare sia un' incredibile forza di volontà e una grande tenacia sia una notevole capacità di comprendere le altre persone e una profonda sensibilità. 
Meyra è anziana, quest'autunno compirà 90 anni, ma è molto sveglia ed estroversa e molto colta.

Mi ha parlato molto della sua vita intensa e difficile, caratterizzata sia da grandi dispiaceri sia da molte soddisfazioni. Mi ha raccontato di Cherso, suo luogo natale, del liceo di Fiume che aveva frequentato, delle sue interessanti esperienze di insegnante (è laureata in Lettere Antiche), del dramma delle Foibe che purtroppo aveva subito, dei suoi cinquanta lunghi anni di matrimonio, dell'intenso dolore per perdita di uno dei suoi tre figli.
La ascoltavo molto volentieri, aveva un modo così coinvolgente di parlare!!!  In particolar modo, quando mi ha detto che pochi mesi fa ha conseguito la sua seconda laurea in filosofia con 110, è davvero cresciuta in me un'ammirazione immensa per questa donna e così le ho stretto di nuovo la mano complimentandomi.

Naturalmente, io ho raccontato all'illustre signora la mia esperienza di liceale, in particolare la mia fervida passione per la letteratura italiana e per la storia dell'arte e il mio interesse per le lingue antiche, che ritengo utili per comprendere nel miglior modo possibile la cultura contemporanea e il lessico italiano. 

Ho scoperto che i miei idoli letterari sono anche i suoi!!!! Soprattutto, entrambe apprezziamo moltissimo Ungaretti.
 Io Ungaretti lo chiamo "Il Magnifico".  Infatti, la sua letteratura è caratterizzata da ideali e da sentimenti molto profondi, da parole semplici ma ricche di significati. Alcune poesie mi coinvolgono emotivamente, altre invece mi ricordano emozioni e sentimenti che ho provato nella mia vita reale.                
  Ungaretti però non è l'unico poeta che risveglia in me queso tipo di sensazioni.
I testi dei letterati sono ricchi di insegnamenti, di messaggi e di valori che richiamano l'attualità.
I letterati sono per me grandi amici.
Adoro riflettere sui testi letterari, anche questo mi aiuta a comprendere me stessa.

 Dopo pranzo, io, mia mamma e mia zia ci siamo rese disponibili per accompagnarla nel suo appartamento in città. Addirittura, prima di giungere al suo condominio, ha voluto prendermi un regalo in un negozio!
E' stata una giornata molto particolare, iniziata male e finita molto bene. Meyra si è complimentata con me più volte (però devo ammettere anche che gli anziani, quando stimano moltissimo una persona, tendono ad esagerare con i complimenti e con gli elogi).

Meyra e la sua incredibile tenacia mi hanno fatta stare un po' meglio psicologicamente.
Ed ecco il segreto del benessere interiore: quel giorno ero proprio a terra e sfiduciata nei confronti di me stessa e del mondo e immalinconita. Per me è stato confortante condividere alcuni interessi con una persona così ammirevole e ascoltare la storia della sua vita.
Meyra è lodevole per la sua tenacia e io ritengo che le persone determinate a perseguire le proprie mete come lei a daranno un significativo contributo per migliorare il mondo.